L’obiettivo e' essere di supporto alle Aziende fornendo servizi ...
 
Sono specificamente studiati sulla base del settore ...
 
In questa area sono elencate le ultime novità & disposizioni ...
 
In questa area trovate disponibili alcuni documenti che ...
 
La preghiamo di inserire tutti i dati richiesti, riceverà la risposta ...
 
Per ulteriore informazioni su chi siamo, soluzioni per aziende ...
 

 
 

Q Tracciabilità di filiera

Con il Reg. CE 178/2002, l’Unione Europea sancisce l’obbligatorietà della rintracciabilità agro-alimentare a partire dal 1° gennaio 2005 affinché, attraverso tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione, sia sempre possibile ricostruire e seguire il percorso di un alimento, di un mangime, di un animale o di una sostanza destinata a far parte di un alimento ad uso umano o animale.

La necessità di ricostruire la storia di un prodotto e delle sue trasformazioni con informazioni documentate (Norma UNI EN 10939) ha già portato molte aziende del settore agro-alimentare ad avvantaggiarsi in tal senso e quindi a giocare un’importante carta che nel mercato rappresenta una strategia di differenziazione e di competitività.

CERTQUALITY  offre servizi di formulazione degli schemi di tracciabilità di filiera attraverso lo sviluppo, la progettazione, il controllo e la gestione della Tracciabilità / rintracciabilità delle aziende.

Il servizio offerto si articola in varie fasi:

  • Assistenza per lo sviluppo di un sistema di tracciabilità conforme al regolamento CE178, comprendente:
  • Individuazione delle organizzazioni coinvolte;
  • Individuazione dei flussi di materiali coinvolti;
  • Sviluppo della documentazione operativa di sistema (procedure, istruzioni di lavoro, modelli);
  • Sensibilizzazione e formazione del personale coinvolto nel sistema di rintracciabilità;
  • Aggiornamento del piano di autocontrollo aziendale, con particolare riferimento al piano di campionamento e di analisi per il controllo dei necessari parametri chimici, fisici e microbiologici;
  • Preparazione del Manuale di Rintracciabilità di Filiera;
  • Individuazione dei prodotti o dei componenti rilevanti per le caratteristiche del prodotto, oggetto della certificazione;
  • Esecuzione di verifiche ispettive ed esecuzione riesame per la valutazione dell'efficacia del sistema sviluppato;
  • Assistenza durante audit della società di certificazione.

Tracciabilità e rintracciabilità

I termini "tracciabilità" e "rintracciabilità" vengono spesso utilizzati come sinonimi.
In realtà identificano due processi speculari, non a caso gli anglosassoni utilizzano il termine tracking per la tracciabilità e tracing per la rintracciabilità.
La tracciabilità / tracking è il processo che segue il prodotto da monte a valle della filiera in modo che, ad ogni stadio attraverso cui passa, vengano lasciate opportune tracce (informazioni).
La rintracciabilità/tracing è il processo inverso, che deve essere in grado di raccogliere le informazioni precedentemente rilasciate.
Nel primo caso, il compito principale è quello di stabilire quali agenti e quali informazioni debbano “lasciare traccia"; nel secondo, si tratta principalmente di evidenziare lo strumento tecnico più idoneo a rintracciare queste "tracce".
E' superfluo sottolineare, comunque, che i due processi sono fortemente interconnessi e basati su un sistema che, in assenza di specifici riferimenti alla direzione dell’analisi, chiameremo di "tracciabilità”.


Tracciabilità interna

E’ la tracciabilità lungo tutto il processo o la trasformazione svolta da ciascun partner sui suoi prodotti.
Ha luogo indipendentemente dai partner commerciali e si concretizza in una serie di procedure interne specifiche di ciascuna azienda, che consentono di risalire alla provenienza dei materiali, al loro utilizzo e alla destinazione dei prodotti.

Tracciabilità di filiera

Si tratta di un processo interaziendale, - che risulta dalla combinazione dei processi di tracciabilità interni a ciascun operatore della filiera, uniti da efficienti flussi di comunicazione.
La realizzazione di sistemi di tracciabilità interna costituisce dunque -prerequisito senza il quale non vi può essere tracciabilità di filiera.
La tracciabilità di filiera è un processo non governabile da un singolo soggetto, ma basato sulle relazioni tra gli operatori; per questo motivo necessita il coinvolgimento di ogni soggetto che ha contribuito alla formazione del prodotto ed è di più complessa e difficile realizzazione.

VANTAGGI PER L'AZIENDA

Un numero sempre maggiore di imprese del comparto agro-alimentare si è dotato di un sistema di rintracciabilità interno o comunque riferito alla parte di filiera di competenza, ma si pone - e si porrà sempre più e con urgenza - l’esigenza di poter documentare l’intera catena agro-alimentare da monte a valle, dal produttore al consumatore, dal conferimento, alla lavorazione/trasformazione fino alla vendita.

Perché le imprese hanno scelto la rintracciabilità?

  • Gestione del rischio
  • Strumento di coordinamento di filiera (rapporti clienti / fornitori)
  • Strumento di vantaggio competitivo
  • Risposta ad un’inquietudine del mercato e dei consumatori

Il consumatore è disposto a pagare il costo della rintracciabilità?

  • È disposto a pagare fino al 10 % in più per una garanzia di sicurezza
  • È disposto a pagare fino al 20 %  in più per una garanzia di qualità certa

I vantaggi della rintracciabilità per i distributori?

  • Rafforzamento dei rapporti cliente/fornitore
  • Trasparenza
  • Marketing e politiche d’insegna
  • Fidelizzazione del cliente
  • Razionalizzazione della Supply Chain 
  • Riduzione dei costi

La Tracciabilità è una garanzia offerta al consumatore, in quanto permette di conoscere l'identità di tutte le aziende che hanno contribuito alla formazione di un dato prodotto alimentare. L'affidabilità di tale informazione è garantita dall'adozione di un sistema di regole e di controlli, eventualmente certificato.

Non esiste ancora una definizione ufficiale o universalmente accettata di Tracciabilità. Nell'accezione più cogente si parla di Tracciabilità di Filiera intesa come l'identificazione di tutte le aziende che hanno contribuito alla formazione del prodotto "dai primi anelli della catena fino al consumatore".
Oggi la qualità non può essere più legata al singolo prodotto/azienda ma va intesa come qualità a livello di sistema. Ogni organizzazione è al tempo stesso fornitrice e erogatrice di qualità nei confronti degli anelli contigui della filiera. La tracciabilità offre un sistema che permette di rispondere in maniera particolarmente efficace a questa esigenza.

Il tema della sicurezza alimentare e degli strumenti per garantirla sono ormai da tempo al centro del dibattito sia politico sia degli operatori della filiera agro-alimentare. E’ in questo ambiente che si parla di rintracciabilità o tracciabilità di filiera.

Per quanto concerne la legislazione, ad oggi non vi sono delle norme che regolano in maniera chiara la tracciabilità di filiera, anche se vi è una distinzione tra rintracciabilità cogente (obbligatoria) e rintracciabilità volontaria.

La rintracciabilità cogente, detta anche rintracciabilità interna, sarà obbligatoria dal 2005 cosi come previsto dal Reg. CEE 178/2002 il quale prescrive che tutti gli operatori del settore alimentare e dei mangimi devono essere in grado di individuare la provenienza di tutti gli elementi utilizzati in un determinato processo produttivo e la relativa destinazione del prodotto finito. A tal fine tali operatori devono adottare sistemi e procedure che consentano di mettere a disposizione delle autorità competenti le informazioni inerenti tutta la filiera.

Per quanto concerne la rintracciabilità volontaria detta anche rintracciabilità interna o tracciabilità di filiera non esiste una normativa cogente, ma solo un richiamo nella legge d’orientamento (Dec. Lgs 228/2001) riguardante la promozione da parte dello Stato dei sistemi di rintracciabilità. Essenzialmente la rintracciabilità volontaria si basa sulla norma di riferimento UNI 10939: 2001, che definisce i principi e specifica i requisiti per adottare un sistema di tracciabilità in cui si possa documentare la storia del prodotto e individuare le relative responsabilità.

I benefici derivanti dall’adozione di un sistema di rintracciabilità sono molteplici e riguardano sia i consumatori e sia le imprese. Tali benefici possono essere sintetizzati nel seguente modo:

Rintracciabilità cogente

 

Benefici per i consumatori:

  • protezione della sicurezza alimentare attraverso il ritiro dei prodotti in caso di emergenza;

  • protezione della salute pubblica tramite il ritiro delle produzioni alimentari dalla vendita;

  • prevenzione delle frodi;

  • controllo delle malattie trasmissibili dagli animali;

  • controllo della salute degli animali.

Benefici per le imprese:

  • adeguamento alla legislazione;

  • capacità di adottare azioni rapide per ritirare dal commercio prodotti pericolosi e salvaguardare l'immagine aziendale;

  • riduzione dei costi per un eventuale ritiro di prodotti dal commercio.

Rintracciabilità di filiera o volontaria

 

Benefici per i consumatori

  • aumento delle garanzie sulla identificazione di determinati ingredienti presenti nei vari prodotti alimentari.

  • permette una vasta scelta tra alimenti prodotti in zone e con modalità diverse;

  • disponibilità immediata delle informazioni riguardanti la filiera e semplificazione dei controlli.

Benefici per le imprese:

  • possibilità di differenziarsi sul mercato;

  • possibilità di garantire la veridicità delle informazioni;

  • diminuzione dei costi dell’organizzazione interna della filiera;

  • riduzione delle informazioni da registrare poiché presenti nel sistema informativo di filiera;

  • agevola la scelta dei fornitori e il monitoraggio dei clienti.

Livello cogente nazionale

A livello nazionale, il DLgs 155/97 è la norma quadro per il settore alimentare, che prevede, recependo la Dir CEE 93/43, la gestione di un sistema che garantisca la rintracciabilità delle produzioni agro-alimentari a partire dalle materie prime acquistate e finendo alla destinazione dei prodotti finiti.

Dopo un lungo iter parlamentare partito con la Finanziaria 2002, è stata conferita al Governo la delega per la predisposizione dei decreti legislativi di attuazione della riforma dell'agricoltura.

L'argomento centrale della delega è quello della tracciabilità ed era già presente, con alcuni elementi propositivi, nella legge d'orientamento per l'agricoltura italiana (LN n. 57/2001) approvata nel 2001. Tutta la diatriba successiva si è concentrata sull'obbligatorietà o meno dell'indicazione in etichetta dell'origine della materia prima.

Con la delega al Governo si profila la possibilità di un doppio livello:

  • quello della tracciabilità obbligatoria prevista anche dal reg.(CE) n.178/2002, finalizzata a garantire la sicurezza alimentare 

  • quella della tracciabilità- qualità (compresa l'origine della materia prima) basata su accordi volontari di filiera.

I vari attori della filiera agro-alimentare nazionale si sono adoperati, fin da maggio 2000, alla formulazione di uno standard - ad applicazione volontaria ed ufficialmente riconosciuto dall'organismo di normazione nazionale (UNI) - che avesse come riferimento la rintracciabilità del prodotto lungo la filiera agro-alimentare. Le garanzie sono fornite dall'insieme delle imprese stesse (o filiera) che contribuiscono alla formazione del prodotto. Tale sforzo ha condotto alla pubblicazione, nell'aprile 2001, della norma UNI 10939 "Sistema di Rintracciabilità nelle Filiere Agroalimentari. Principi Generali per la Progettazione e l'Attuazione".

La norma UNI 10939 è le norma quadro che fissa i principi generali per la progettazione ed attuazione di un sistema di rintracciabilità nelle filiere agro-alimentari. UNI 10939 è una norma certificabile da un Organismo di Certificazione di prodotto operante ai sensi
UNI EN 45011.

UNI 10939 offre la possibilità agli operatori di microfiliere operanti in zone rurali di poter richiedere gli aiuti dei vari DOCUP, Piani di Sviluppo Rurale, Progetti Leader +, Patti Territoriali in itinere.
Con l'ausilio anche dell'art. 18 del D.Lgs. 228/2001 (legge d'orientamento del settore agricolo) sono previsti incentivi - in via prioritaria - per lo sviluppo della rintracciabilità da parte delle imprese agro-alimentari ed il controllo da parte di organismi accreditati
UNI EN 45011.

A fronte della prima norma, generale, la norma UNI 11020:2002 -"Sistema di rintracciabilità nelle aziende agro-alimentari - Principi e requisiti per l'attuazione"- risponde all'esigenza di costruire la rintracciabilità su tutta la filiera o su parte di essa. I contenuti di questa norma costituiscono i capisaldi metodologici per la realizzazione, la documentazione e il controllo di un sistema di rintracciabilità aziendale che comprenda l'individuazione dei materiali, dei relativi fornitori e dei flussi o percorsi aziendali dei materiali stessi in ogni lotto di prodotto.

Schema di Certificazione

Contiene le regole tramite le quali l'organismo di controllo e la filiera produttori/trasformatori si interfacciano allo scopo di determinare la Conformità del prodotto alla norma di riferimento.

CERTQUALITY  e' in grado di sviluppare per le aziende agro-alimentari un SISTEMA DI RINTRACCIABILITА' DI FILIERA, nel rispetto del Regolamento Comunitario e delle indicazioni contenute nella norma UNI 10939 (ed. aprile 2001), che consenta di certificare la storia documentata di un prodotto, attraverso l’individuazione e la registrazione dei flussi materiali e degli operatori di filiera che hanno contribuito alla realizzazione e fornitura del prodotto.

Per ulteriori informazioni non esitate a contattarci, tramite E-mail


 
   
   
   
Per scaricare documenti inerenti alla voce che desideri - scegli
DOWNLOAD
   
   
   
   
 
   

Copyright 2008 CERTQUALITY, All Rights Reserved.

P. Iva 0192072 081 8